Regorafenib ora disponibile tramite il SSN, ma non in tutte le regioni

Siamo lieti di comunicare che è stata pubblicata la DETERMINA 24 luglio 2015 con la quale l’Agenzia Italiana del Farmaco AIFA ha autorizzato la classificazione e la rimborsabilità diRegorafenib (Stivarga) nell’uso dei GIST e dei Carcinomi del Colon Retto.

Con Determina n. 1016  AIFA ha autorizzato il nuovo medicinale per il  trattamento  dei  pazienti  adulti affetti da  tumori  stromali  gastrointestinali  (gastrointestinal  stromal tumors, GIST) non resecabili,  dopo  progressione  di malattia o intolleranti al  trattamento  precedente con  imatinib  e sunitinib.

Nella stessa data, con Determina n. 1017 ha autorizzato il farmaco anche per il trattamento dei pazienti adulti affetti da carcinoma del colon-retto precedentemente trattati oppure non candidabili al trattamento con le terapie disponibili.

Tuttavia, esistono ancora dei problemi per l’accesso al medicinale:

  1. solo le regioni Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Marche e la P.A. di Bolzano, avendo abolito il Prontuario Terapeutico Regionale, recepiscono immediatamente le indicazioni registrative di AIFA. Queste regioni hanno reso il medicinale disponibile nel mese di luglio 2015 col sistema sanitario attraverso gli ospedali;
  2. le altre regioni con Prontuario Terapeutico Regionale (PTR) devono nuovamente approvare il farmaco a livello regionale. I tempi variano da regione a regione e, in alcuni casi, posso essere tempi molto lunghi. Questo sistema è iniquo, crea ritardi e disparità tra i cittadini delle diverse regioni e la nostra Associazione si sta battendo perché tutto ciò sia cambiato.

 

La situazione sull’approvazione del medicinale da parte di ogni singola regione con PTR è una materia di non facile accesso e in continua evoluzione. Pertanto non ci è possibile fornire informazioni accurate e tempestive. Il nostro consiglio ai pazienti e familiari e’ di relazionarsi coi loro oncologi curanti, chiedendo a questi ultimi di appurare se nella loro regione il farmaco è stato approvato e se nel loro centro di cura è divenuto reperibile attraverso il servizio sanitario.

 

 

Nelle regioni con PTR che non hanno ancora approvato regorafenib, i pazienti hanno tre modi per ottenere il farmaco:

A) l'ospedale dove sono in cura può decidere di fornire il farmaco con SPESE A CARICO DELL'OSPEDALE. Tutti gli ospedali tendono a evitare questa soluzione, a causa della restrizione nelle spese. Il nostro suggerimento ai pazienti è di parlare con l’oncologo curante affichè la cura sia fornita con spese a carico dell'ospedale.

B) la seconda soluzione è di ricorrere alle cure presso un ospedale in una delle regioni indicate sopra, dove il mediciale è dato dal Servizio Sanitario. Questa soluzione costringe il malato alla "migrazione sanitaria". Anche il questo caso il suggerimento è di consultarvi prima col vostro oncologo per decidere insieme a quale altra struttura appoggiarvi.

C) l'ultima possibilità è di acquistare il farmaco (ordinandolo presso le farmacie ospedaliere dei centri di cura) con spese a carico del paziente.