stampa questo articolo invia questo articolo

Che aiuto posso chiedere all’infermiere?



La diagnosi di tumore determina uno sconvolgimento nella vita del paziente e della sua famiglia non solo sul piano fisico ma anche sul piano emotivo - affettivo e su quello sociale. Il malato oncologico deve sottoporsi a numerose indagini diagnostiche e a procedure terapeutiche che possono modificare in maniera considerevole la qualità di vita.

L’infermiere oncologico rappresenta per il paziente e i familiari un riferimento costante perché fornisce informazioni sui farmaci e sugli effetti collaterali, educa sulla loro gestione, rassicura e sostiene in tutto l'iter diagnostico-terapeutico e funge da anello di congiunzione tra il malato ed il medico. L’assistenza erogata dall’infermiere non si basa solamente sul suo possesso di competenze teoriche e tecniche ma anche sulle sue qualità umane. Inoltre per fornire un’assistenza continuativa e di qualità l’infermiere deve rientrare in un percorso multidisciplinare dove vi sia una stretta e costante collaborazione tra tutti i membri dell’equipe di cura.

Francesca Cestaro, coordinatore infermieristico della SC di Oncologia Medica, Ospedale di Treviso - ULSS 9, nella sua relazione all’incontro ‘Uniti contro i GIST, Noventa di Piave 20 ottobre 2012, ha illustrato il ruolo dell’infermiere oncologico nell’equipe assistenziale evidenziando come la buona relazione infermiere–paziente rappresenti un evento centrale nell’assistenza.


Che aiuto posso chiedere all’infermiere?

Francesca Cestaro, coordinatore infermieristico
SC Oncologia Medica, Ospedale di Treviso ULSS 9,
laureata in infermieristica generale,
master in coordinamento infermieristico ed ostetrico
docente al corso di Laurea per infermieri sul dolore.

PRESENTAZIONE