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Gist e fattori prognostici


GIST E FATTORI PROGNOSTICI

La rivista medica World Journal of Surgical Oncology, nell’edizione del 6 ottobre 2006 ha pubblicato una ricerca condotta da due istituzioni in collaborazione che hanno analizzato 61 pazienti GIST, le relative neoplasie e le variabili del trattamento, con l’intento di identificare i fattori che influenzano il decorso della malattia.


L’articolo originale può essere letto al seguente link: http://www.wjso.com/content/4/1/73


Il titolo dell’articolo è:

Prognostic factors affecting survival after surgical resection of gastrointestinal stromal tumours: a two-unit experience over 10 years

(Fattori prognostici che influenzano l’andamento clinico di pazienti operati per tumori stromali gastrointestinali : l’esperienza decennale di due centri di cura)

Antonio Chiappa, 1 Andrew P Zbar, 2 Michael Innis, 2 Stuart Garriques, 3 Emilio Bertani, 1 Roberto Biffi, 1 Giancarlo Pruneri, 4 Felipe Luzzato, 4 Paolo Della Vigna, 5 Cristina Trovato, 6 and Bruno Andreoni1

1Divisione di Chirurgia Generale, IEO Istituto Europeo di Oncologia, Università di Milano, Italia
2Dept of General Surgery, School of Clinical Medicine and Research, U. of the West Indies, Barbados
3Dept of Pathology, The University of the West Indies, Queen Elizabeth Hospital, Barbados
4Divisione di Patologia, IEO Istituto Europeo di Oncologia, Università di Milano, Italia
5Divisione di Radiologia, IEO Istituto Europeo di Oncologia, Milano, Italia
6Divisione di Endoscopia, IEO Istituto Europeo di Oncologia, Milano, Italia



In sintesi, da questo studio emergono i seguenti risultati e conclusioni:

Dei 61 pazienti, 55 (pari al 90%) sono stati sottoposti a resezione chirurgica completa della lesione. La sopravvivenza globale a 5 anni, nei 61 pazienti, è stata dell’88% e la sopravvivenza libera da malattia a 5 anni nei 55 casi trattati chirurgicamente in modo radicale è stata del 75%. L’analisi ha rivelato che la chirurgia completa, con margini microscopicamente liberi da malattia (RO), era associata con una migliore prognosi. Allo stesso modo, l’analisi ha mostrato che un elevato numero di mitosi (superiore a 10 mitosi/50 HPF) è una variabile peggiorativa della prognosi. Tuttavia, tra i pazienti che hanno avuto una chirurgia completa, ci sono stati 8 casi di recidiva durante il follow-up. Il tempo medio di insorgenza della recidiva è stato di 21 mesi (variabilità tra 4-36 mesi). L’analisi ha rivelato che la conta mitotica superiore a 10 mitosi/50 HPF, la necrosi intratumorale, la dimensione della massa neoplastica (superiore a 10 cm nel diametro massimo) influenzavano negativamente in modo significativo la sopravvivenza libera da malattia

Gran parte dei GIST sono asportabili chirurgicamente e l’andamento clinico dipende principalmente dalla conta mitotica e dalla radicalità dell’intervento. Ulteriori indagini metaboliche e genetiche permetteranno di definire il ruolo e l’effetto della terapia adiuvante postoperatoria dei farmaci molecolari mirati .

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Abbiamo comunicato all’autore dell’articolo, dott. Antonio Chiappa, Vice Direttore Divisione di Chirurgia Generale e Laparoscopica presso IEO, Milano, il nostro interesse a divulgare questo lavoro tra gli associati di A.I.G. Il dottor Chiappa ci ha quindi gentilmente fornito un documento che contiene una dettagliata descrizione dello studio insieme ad altre informazioni sulla malattia, intitolato:


TRATTAMENTO CHIRURGICO DEI TUMORI STROMALI DEL TRATTO GASTRO-ENTERICO: FATTORI PROGNOSTICI ONCOLOGICI PRE E POST “IMATINIB ERA”



Questo scritto si compone di una quarantina di pagine: non tutte sono accessibili ad un pubblico non-medico che non ha dimestichezza col linquaggio scientifico, ma diverse parti di esso si propongono piu’ facilmente ad una popolazione generale. Vi invitiamo pertanto a leggerlo e, in particolare, segnaliamo:

- Introduzione (pag. 2)

- Parametri utili ai fini prognostici (pag. 13-16)

- Metodi e pazienti (pag. 17)

- Risultati (pag. 19-23)

- Discussione (pag. 23-39)

Questo lavoro non solo è interessante nella sua finalità principale, ma amplia le nostre conoscenze e descrive elementi comuni che caratterizzano l’esperienza di malattia di pazienti affetti da GIST.



(10 ottobre 2007)

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